Squillace, AMA Calabria e il ritorno al sapere delle mani: un modello educativo che unisce tradizione, sostenibilità e comunità

L’esperienza proposta dall’associazione AMA Calabria di Squillace, presieduta dalla psicologa Rosa Conca, è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo, con lo scopo di rimettere al centro il fare, in un’epoca in cui l’apprendimento passa quasi esclusivamente dagli schermi.                              L’associazione ha costruito negli anni un vero e proprio ecosistema pedagogico fondato sulla partecipazione attiva, dove bambini e ragazzi imparano attraverso la materia, il gesto, la relazione. Le attività proposte da Ama Calabria sono un viaggio nella tradizione artigianale e nella consapevolezza ecologica.                                                                                                            
  Ogni laboratorio è pensato per restituire dignità al lavoro manuale e per mostrare ai giovani che dietro ogni oggetto esiste una storia, una filiera, un sapere antico:
tessitura al telaio, i ragazzi osservano la trasformazione del filo in tessuto, scoprendo la complessità nascosta dietro un gesto che per secoli ha rappresentato la vita quotidiana delle comunità;
 cucito creativo, un’introduzione al rammendo e alla creazione artigianale, per educare alla cura degli oggetti e alla cultura del recupero;
 saponificazione, olio d’oliva, agrumi e un pizzico di scienza: così nasce un sapone naturale che racconta il territorio e insegna il valore del riciclo intelligente;
 cerafusione, la cera prende forma tra le mani dei bambini, diventando candele e piccoli oggetti che stimolano fantasia e precisione.
Per rendere tangibile il concetto di filiera, AMA Calabria ha realizzato, grazie a quasi dieci anni di cura e a un terreno donato da una famiglia caregiver, una mini piantagione di cotone. I bambini possono osservare il seme, il germoglio, la pianta adulta, il fiore e il batuffolo pronto per la filatura. Un percorso che culmina al telaio a quattro licci, dove i ragazzi comprendono quanto lavoro, tempo e delicatezza siano necessari per ottenere un semplice pezzo di stoffa.
Dietro il successo del progetto c’è un gruppo straordinario di volontarie di AMA Calabria, donne di età diverse, molte delle quali in pensione, che hanno trovato in questi laboratori un luogo per rimettersi in gioco e trasmettere saperi preziosi.
Il loro contributo non è solo tecnico, ma è anche un ponte intergenerazionale, un passaggio di valori, un modo per riaffermare il ruolo educativo della comunità. Durante la pausa, un semplice trancio di pizza o della frutta fresca diventano occasione di dialogo, confronto e crescita.
La socialità non è un elemento accessorio: è parte integrante del metodo educativo, perché imparare insieme significa anche condividere.
La prima parte del 2026 è stata straordinaria, con più di 800 studenti che hanno partecipato ai laboratori, confermando la forza di un modello che unisce tradizione, sostenibilità e creatività. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono il Comprensivo Squillace, il “V. Vivaldi” Catanzaro Lido, il Patari – Rodari – Pascoli – Aldisio Catanzaro, il “G. Sabatini” Borgia, il Comprensivo Soverato 1, il “Don G. Maraziti” Settingiano, l’Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle Santa Maria di Catanzaro e il Gruppo Associazione Italiana di Scautismo Raider Catanzaro Lido. L’esperienza di AMA Calabria dimostra che l’apprendimento pratico, fatto di materia, gesti, relazioni, rimane uno strumento insostituibile per formare giovani consapevoli, creativi e socialmente responsabili. È un ritorno alle origini che parla al presente e costruisce il futuro; un invito a riscoprire la bellezza del fare insieme, con le mani e con il cuore.
Carmela Commodaro   www.soveratounotv.net

Mag 24, 2026

BANCO ALIMENTARE Comunicazione ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) 1060/2021

La presente organizzazione senza scopo di lucro/Organismo pubblico ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMA CALABRIA  DI SQUILLACE  partecipa al Programma  Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, Priorità 3 “Contrasto alla deprivazione materiale – Sostegno agli indigenti a titolo dell’obiettivo specifico di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera m), del  Regolamento FSE+”, Obiettivo Specifico (ESO.4.13), Azione di contrasto alla Povertà alimentare (PN  Inclusione) in qualità di Organizzazione partner Territoriale (OpT) associata alla Organizzazione partner  Capofila (OpC) Associazione Banco Alimentare della Calabria ODV, nell’anno 2025, ha sostenuto n. 168 persone ( 152 indigenti  continuativi e 16 saltuari) in condizione di grave deprivazione attraverso l’erogazione di aiuti alimentari e misure di accompagnamento, per un totale di beni distribuiti pari a 7,7014 tonnellate di alimenti di cui n. 737  pacchi alimentari.

La vendemmia di AMA Calabria e il vino solidale Ostrakon 2025

Il processo di produzione del vino Ostrakon inizia con la vendemmia, un momento cruciale che segna il raccolto delle uve. Ogni anno i membri dell’associazione, insieme a volontari e persone in situazioni di difficoltà, si riuniscono nei vigneti della famiglia Montillo sulle colline di Montepaone per raccogliere l’ uva. Questa attività rappresenta un momento di condivisione e socializzazione, dove si crea un clima di collaborazione e amicizia.


Dopo la vendemmia, le uve vengono portate nella cantina dove il processo di vinificazione ha inizio. Qui i partecipanti al progetto sono coinvolti in tutte le fasi della produzione, dalla pigiatura alla fermentazione, fino all’imbottigliamento del vino. La formazione pratica e teorica fornita dall’associazione permette a tutti di apprendere le tecniche di vinificazione, contribuendo così a sviluppare competenze professionali utili per il futuro.


Il vino solidale Ostrakon non è solo un prodotto di alta qualità; ogni bottiglia racchiude in sé una missione sociale. I proventi derivanti dalla vendita del vino vengono reinvestiti nell’associazione per sostenere progetti di inclusione sociale, educazione e formazione per le persone in difficoltà. Grazie a questa iniziativa, l’ associazione AMA Calabria vuole garantire un supporto concreto e duraturo a chi si trova in condizioni di vulnerabilità.

Ostrakon rappresenta un simbolo di speranza e rinascita. Attraverso il lavoro nei vigneti e nelle cantine, le persone coinvolte possono riscoprire il proprio valore, acquisire nuove competenze e creare legami significativi con la comunità. L’inclusione sociale diventa così non solo un obiettivo ma una realtà tangibile, dove il vino diventa veicolo di cambiamento e crescita personale.
Invitiamo tutti a scoprire il vino solidale Ostrakon, un prodotto che racconta storie di resilienza e solidarietà. Sostenendo questa iniziativa, non solo porterete a casa un ottimo vino calabrese, ma contribuirete anche a un progetto che fa la differenza nella vita di molte persone.
Per ulteriori informazioni o per partecipare alle attività dell’associazione vi invitiamo a contattarci: insieme possiamo continuare a scrivere la storia di Ostrakon e delle persone che ne fanno parte.

Squillace, AMA Calabria ha celebrato il suo ventennale

Festa dei vent’anni dell’associazione AMA Calabria di Squillace. Si è svolta nella sede sociale di piazza Duomo, alla presenza di numerosi ospiti provenienti da tutta la provincia. I saluti istituzionali sono stati portati dall’assessore comunale alle politiche sociali Francesca Caristo, presente anche l’assessore Natascia Mellace.


La presidente di AMA Calabria Rosa Conca ha spiegato che l’associazione «è nata da un gruppo di giovani visionari che hanno scelto di condividere percorsi culturali, di inclusione sociale e formativi dedicati soprattutto alla salute mentale». «Ci siamo occupati – ha detto – di giovani, di psichiatria, caregiver familiari, sostenendoli.


La cura è rivolta alla persona, alla famiglia. Percorsi importanti dal punto di vista umano. Già venti anni fa noi avevamo capito che era necessario creare opportunità e alternative di fronte alla carenza sanitaria nel settore. Occorre fare volontariato, perché è un modo di essere, da trasmettere soprattutto ai giovani. Bisogna spingere i giovani al volontariato perché cambia la qualità della loro vita».


Poi sono intervenuti l’ex presidente della Provincia Enzo Bruno; il consulente e rappresentante del Csv Calabria Giuseppe Merante, che ha portato i saluti del presidente Nicola Nocera; Caterina Iuliano, coordinatrice della Consulta del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp di Catanzaro; Concetta Infuso, dell’associazione Emmaus; Pasquale Gaetano, dell’associazione Intese di Lamezia Terme; Luigi Macrì, dell’associazione di promozione sociale Focus On; Alfonso Fratto, del gruppo scout Assoraider sezione di Catanzaro; mentre a nome dei genitori dei giovani che afferiscono ad Ama Calabria è intervenuto Francesco Ceccardi.
La presidente Conca ha illustrato i vari progetti a cui collabora l’associazione, come “Universo salute e benessere”, “Intrecci di vita 2.0” con Fondazione con il Sud ed Enel nel cuore, “Space: Sport partecipazione ambiente comunità educazione” e il servizio civile universale che impegna quattro giovani.

Ad ha parlato delle tante attività svolte da AMA Calabria come progetti individuali di inclusione sociale con inserimenti lavorativi, campi estivi, viaggi e visite guidate, gruppi di auto mutuo aiuto alle famiglie e caregiver, progetti di aiuto alimentare e i tanti laboratori.
Fra questi ultimi, quello di presepistica, teatrale, del sapone artigianale, di cucito e sartoria e della produzione del vino sociale “Ostrakon”. L’evento si è concluso con un ricco rinfresco.
Carmela Commodaro soveratounotv.net

Squillace, progetto “Intrecci di vita 2.0”: workshop sulla tessitura con A.M.A. Calabria

Nell’ambito del progetto “Intrecci di vita 2.0”, promosso dall’associazione Spazio Aperto con sede a Squillace Lido in partnership con i Comuni di Squillace e Girifalco, con Fondazione Città Solidale Onlus, Ama Calabria, Arsac Calabria, associazione “Tra Cielo e Terra”, Vitambiente, UniversoChiara, con il sostegno di Fondazione Con il Sud ed Enel Cuore Onlus, si terrà a Squillace, nella sede di Ama Calabria, un importante workshop con la partecipazione dei bambini, alunni della scuola primaria di Montepaone, i quali assisteranno al lavoro che si svolge ai telai e potranno anche tessere.

L’obiettivo generale del progetto “Intrecci di vita 2.0” è l’inserimento sociale e lavorativo di persone con fragilità o a rischio di marginalità, devianza e disagio sociale, mediante l’attivazione di percorsi di accompagnamento all’autonomia, facendo leva sulle vocazioni e sulle eccellenze locali e favorendo il recupero di mestieri tradizionali a rischio scomparsa, opportunamente integrati e innovati grazie all’impiego di nuove tecnologie e idonei strumenti. Le persone coinvolte al lavoro con i telai sono venti donne, seguite da due tutor e che sono già state precedentemente formate con un progetto precedente.
Venti donne in esperienza d’apprendimento al lavoro sotto forma d’inclusione, che attualmente si trovano senza lavoro. La psicologa Rosetta Conca, presidente di Ama Calabria, spiega che il progetto ha avuto inizio l’anno scorso e durerà fino al 2025. «Il campo di formazione – sottolinea – riguarda la tessitura.


Noi, come Ama Calabria di Squillace, abbiamo aderito a questo progetto perché siamo forniti di cinque telai. Due i workshop previsti, uno dei quali si svolgerà a Squillace il 15 febbraio: Squillace e Girifalco sono i due centri cardini che hanno aderito al progetto. L’evento del 15 febbraio, che avrà luogo dalle 9 alle 13, nasce da una richiesta di una scuola primaria di Montepaone che vuole assistere al lavoro di tessitura: noi abbiamo accolto la richiesta perché saranno un bel numero di bambini che assisteranno e parteciperanno attivamente a gruppi alla lavorazione al telaio.
Li faremo tessere, illustreremo loro le varie lavorazioni e i vari filati che usiamo; li faremo partecipare al laboratorio di saponificazione dove vengono realizzati saponi con varie essenze; mestieri antichi in chiave moderna per far rivivere ai ragazzi la nostra cultura e le tradizioni locali.
Parteciperanno alla manifestazione anche altre associazioni e rappresentanti di altri enti». Per l’occasione Ama Calabria ha realizzato una fiaba su un personaggio che richiama la nostra storia, “La tessitrice del Castello”, fiaba che è in stampa e che illustreremo ai bambini ai quali daremo in omaggio sotto forma di opuscoletto scritto e illustrato.
Carmela Commodaro

Continua la tradizione presepistica con Uni-verso salute e benessere

Continua a Squillace la tradizione presepistica col Progetto UNI-VERSO SALUTE E BENESSERE. Un laboratorio che offre opportunità a tutti coloro che vogliono vivere momenti di incontro, confronto ed inclusione sociale.
Il corso di presepistica è rivolto a giovani di età compresa tra i 14 ed i 35 anni. Durante l’attività
dedicata non manca la presenza di bambini o volontari adulti che afferiscono all’associazione.

Al via il progetto “Intrecci di vita 2.0” per il recupero della tradizione tessile calabrese


  05 aprile 2023 12:27

Promuovere l’inserimento sociale e lavorativo di donne in situazioni di fragilità attraverso il recupero dell’antica tradizione tessile calabrese nei borghi di Squillace e Girifalco: è questo l’ambizioso obiettivo che con il progetto “Intrecci di vita 2.0” l’Associazione Spazio Aperto si propone di raggiungere grazie ad un percorso che  ha avviato nei giorni scorsi e che avrà durata biennale.
Il progetto, sostenuto da Fondazione con il Sud ed Enel Cuore attraverso il bando “Nel cuore del Sud”, si propone fra i suoi obiettivi quello di favorire l’inserimento sociale e lavorativo di persone con fragilità o a rischio di marginalità, devianza e disagio sociale, mediante l’attivazione di percorsi di accompagnamento all’autonomia, facendo leva sulle vocazioni e sulle eccellenze locali e favorendo il recupero di mestieri tradizionali a rischio scomparsa, opportunamente integrati e innovati grazie all’impiego di nuove tecnologie e idonei strumenti.

Gli interventi, per come previsto dal bando, devono insistere in comuni inclusi nelle “aree interne” delle regioni del Sud Italia e per la realizzazione del percorso l’Associazione ha inteso avviare una partnership con i Comuni di Squillace e Girifalco oltre che con Fondazione Città Solidale Onlus,  AMA Calabria, Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese-ARSAC Calabria, Cooperativa Tra Cielo e Terra, Vitambiente Associazione Promozione Sociale, Universochiara Laboratorio Tessile Artigianale, per raggiungere l’obiettivo specifico di offrire alle donne in condizioni di difficoltà una  prospettiva lavorativa e di riconquista della propria autonomia. Per supportare questo percorso il progetto prevede la costruzione di reti per la valorizzazione della filiera agrotessile calabrese e un protocollo per il riciclo degli abiti usati che contribuiranno ad attivare processi di sviluppo locale attraverso il tessile artigianale in chiave innovativa e sostenibile, oltre alla promozione di workshop tematici.