AMA Calabria terza nel concorso nazionale “Idee per le mamme”

CSV – Catanzaro     Giovedì 18 Ottobre 2012 10:20

Nell’elenco dei quindici progetti selezionati dalla Commissione di esperti presieduta da Roberto Marino, già Capo di Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che otterranno il finanziamento dal marchio “Dash” – promotore del concorso “Idee per le Mamme – Per un Paese a misura di famiglia” – compare anche l’iniziativa “Due giorni al mare insieme” dell’Ama Calabria.

L’associazione di Auto-Mutuo-Aiuto di Squillace, presieduta da Rosa Conca, si è qualificata addirittura terza nell’ardua procedura di selezione che ha interessato quattrocento progetti provenienti da tutta Italia, avendo proposto un’attività di sostegno alla maternità ed alla genitorialità che ben si è adattata allo spirito del concorso, volto a dare visibilità ad enti ed associazioni che intendono aiutare la coppia negli ambiti della vita familiare, lavorativa e del tempo libero.
I progetti selezionati attengono, infatti, sia alle situazioni più “difficili” – è il caso dell’Ama Calabria, che si interessa delle mamme alle prese con gravi problemi di disabilità psichica dei figli – sia a situazioni a carattere più quotidiano che fanno leva sulla creazione di spazi per l’incontro tra famiglie e per l’intrattenimento dei bambini. Una particolare attenzione è stata anche rivolta ai progetti che mettono in risalto il ruolo dei papà nel processo di costruzione di un Paese a misura di famiglia.
L’Associazione AMA Calabria fin dalla sua fondazione ha puntato molto sul ruolo genitoriale ai fini della riabilitazione psicosociale dei giovani con problematiche psichiatriche che afferiscono presso il Centro di Salute Mentale di Montepaone Lido.
Con la partecipazione al progetto intitolato ” Idee per le mamme” l’associazione ha voluto appunto premiare il ruolo genitoriale più volte mortificato dalla gravità della patologia dei propri figli, seguiti presso il Centro di riabilitazione psicosociale, che li ha relegati all’interno di nuclei ristretti e spesso solo presso il proprio domicilio. E con la proposta di un soggiorno vacanza di soli due giorni (da qui il titolo del progetto approvato), offrire a trenta mamme l’opportunità di un momento di svago che sicuramente non potranno mai concedersi, perché accanto alla patologia grave e cronica dei propri figli si accompagna anche uno stato di indigenza economica, per giunta aggravato dalla residenza in un contesto regionale difficile.

Novembre 2012
Il progetto proposto dall’AMA Calabria ”  Dash Idee per le mamme ” è stato recensito su diverse riviste nazionali  : Gente, Grazia, Vanity fair, Io Donna e Donna Moderna, a riprova del successo e della bontà dell’iniziativa che abbiamo voluto realizzare.

Inoltre Dash ci ha comunicato che il nostro progetto sarà pubblicato sul libretto che intende dedicare all’iniziativa.

L’Associazione AMA-CALABRIA selezionata per il progetto: 2 giorni al mare insieme

 

“Idee per le Mamme – Per un Paese a misura di famiglia” aveva l’obiettivo di dare visibilità ed aiuto concreto a Enti e Associazioni senza scopo di lucro impegnati in attività di sostegno alla maternità e alla genitorialità.
Sono stati oltre 400, infatti, i progetti di sostegno presentati entro il 30 aprile dalle associazioni di mamme e papà di tutta Italia. Molti di più di quanto potevamo immaginare quando abbiamo lanciato quest’idea.
“Sono veramente fiera di aver dato il mio contributo per promuovere questa iniziativa.”, così Maria Grazia Cucinotta, madrina d’eccezione di “Idee per le mamme”, ha commentato i risultati fin qui ottenuti.
Il successo dell’iniziativa è dovuto anche alla forte rete di supporto di tutte le mamme attive nel web che hanno diffuso la notizia del progetto, coinvolgendo numerosissime associazioni.
La Commissione di Esperti, presieduta da Roberto Marino, già Capo Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e che vede coinvolte anche due mamme molto conosciute in Rete, Jolanda Restano, fondatrice di FattoreMamma.com e Filastrocche.it, e Maria Cimarelli di Working Mothers Italy, ha selezionato ad oggi 15 progetti ai quali verrà riconosciuto un contributo economico per consentirne la realizzazione.
I progetti sono giunti da tutta Italia e hanno partecipato sia piccole realtà associative sia grandi enti ed associazioni no profit più conosciuti. Il tema ricorrente è quello dell’aiuto e del sostegno alla coppia che cambia ruolo diventando coppia genitoriale. Aiuto e sostegno anche nelle aree della conciliazione della vita familiare e lavorativa, e in quelle dell’educazione, della cultura, del tempo libero e dello sport dei bambini.
I progetti selezionati spaziano, dunque, in vari ambiti affrontando sia situazioni più “difficili” – come per esempio nel caso di mamme detenute o alle prese con gravi problemi dei figli (dalle disabilità psichiche e al coma vegetativo) – sia situazioni più “quotidiane” come nei casi di creazione di spazi per l’incontro o l’intrattenimento ludico o didattico dei bambini, l’incontro delle famiglie, ecc… Coerentemente con la filosofia del progetto – per un Paese a misura di famiglia – sono stati inclusi progetti diretti a entrambi i genitori e in particolare ai papà, per aiutarli nel loro indispensabile ruolo.

“Per la commissione non è stato semplice scegliere: abbiamo valutato la coerenza complessiva dei progetti e la capacità di rispondere a bisogni reali, ma anche preso in considerazione il livello di innovatività e la capacità o probabilità di durare nel tempo” – ha commentato Roberto Marino, Presidente della Commissione di Esperti, già Capo Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ecco i nomi delle associazioni prescelte:

• Mamme per le mamme: Associazione AFI – Reggio Calabria
• Una favola per i bambini degenti: Associazione A Ge – Striano (NA)
• 2 giorni al mare insieme: Associazione A.M.A. Calabria – Squillace (CZ)
• Integrazione per donne straniere: Associazione AVIE – Fabbrico (RE)
• Ragliando… si impara: Associazione Comunità sulla strada di Emmaus – Foggia
• Andiamo a “casa di Zia Gessy”: Associazione dB2 Mondoenne – Torino
• Una doula per te: Associazione Eco Mondo Doula – Castel Maggiore di Calci (PI)
• Adotta un’area verde con il Comitato Giochiamoci la Città: Associazione Genitori “Calamida –
Mereu” – Nuoro
• Madri di qua dal muro: Associazione Il carcere possibile – Bari
• Papà in gioco, uomini in ascolto e in azione quando nasce un figlio: Associazione L’abbraccio
– Bellusco (MB)
• AbbracciaMI!: Associazione L’amico Charly ONLUS – Milano
• Una Mamma per Maestra: Associazione La piccola carovana – Crevalcore (BO)
• Diritto di poppata: Associazione Pianoterra – Napoli
• Una cucina per le mamme a Casa Iride: Associazione il Risveglio ONLUS – Roma
• In vacanza con la mamma: Cooperativa di Bessimo ONLUS – Concesio (BS)

“Arcobaleno 2012” : la riabilitazione psicosociale si fa in ambienti sani

 

L’interazione tra le istituzioni Azienda Sanitaria di Catanzaro ed Associazione AMA Calabria permettono anche quest’anno la realizzazione dell’unico campo estivo in Calabria, promosso nell’ambito di un Servizio Sanitario Nazionale a sostegno della Riabilitazione psicosociale denominato “ Arcobaleno 2012 “.
Si tratta di un Campo Estivo per i giovani (18 -40 anni ) che sono inseriti in un programma di riabilitazione psicosociale presso il Centro Diurno di cui è responsabile Rosa Conca, del CSM di Montepaone lido.
Il progetto, della durata di 2 settimane con inizio il 2 luglio 2012, prevede il soggiorno presso una struttura balneare ospitante, ubicata nel comune di Montauro ed offerta gratuitamente dall’ Amministrazione Comunale diretta dal sindaco dr Pantaleone Procopio.
Al progetto aderiscono 25 giovani ed 8 operatori, supportati da efficienti volontari dell’Associazione A.M.A Calabria esperti in riabilitazione psicosociale.
Il programma prevede l’accoglienza dalle ore 8.00 fino alle ore 19.00 di ogni giorno; si condivide la colazione presso la struttura di accoglienza ed il pranzo presso il Ristorante il Pescatore di Montauro. Durante il giorno si svolgono attività ricreative e giochi competitivi di squadra.
Il “ Progetto Arcobaleno ” si realizza per la prima volta nell’anno 2004,  è una esperienza ormai consolidata negli anni, tanto attesa sia dai giovani che usufruiscono di una “vacanza al mare”, che dalle rispettive famiglie che per due settimane possono sentirsi sgravate dall’impegno quotidiano dell’assistenza dei loro figli.

Il progetto Arcobaleno ha un triplice obiettivo:

  1. favorire un’interazione socializzante tra gli operatori e l’utente in un contesto sano, fuori dal setting quotidiano di lavoro;

  2. neutralizzare i fattori di desocializzazione , dei giovani con disagio psichico, che  allontanano i giovani da situazioni sociali emotivamente significative;

  3.  promuovere, in situazioni “apparentemente solo ricreative”, comportamenti organizzati, abilità e motivazioni, che portano i giovani a sviluppare relazioni sociali soddisfacenti e ad eseguire compiti accettabili e gratificanti.

Il progetto si conclude con un pranzo sociale, di circa 70 persone, a cui partecipano le famiglie dei giovani che hanno aderito al progetto, gli operatori del CSM e i volontari dell’Associazione A.M.A. Calabria.

Con il riconoscimento ed il sostegno della Direzione Generale, nella persona del Direttore Dr. Gerardo Mancuso, si sta lavorando attraverso un cammino formativo continuo, per mantenere ad un livello competitivo, in termini di qualità ed efficienza, la Riabilitazione Psicosociale del Centro Diurno di Montepaone lido dell’ ASP di Catanzaro.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto: la responsabile del Centro Diurno Dr. Rosa Conca, l’Ass. Soc. dr.ssa Graziella Massara, gli infermieri professionali :Lorenzo Marino, Rosaria Papa, Marina Pasquini, Maria Stratoti, economo rag. Roberto Franco e collaboratore Napoli Antonio, l’ Associazione AMA Calabria con i volontari dr.ssa Marinella Greco, dr. Messina Innocenzo, dr.ssa Scarpino Rosaria.

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La Riabilitazione psicosociale : un percorso metodologico

EVENTO FORMATIVO SULLA RIABILITAZIONE PSICOSOCIALE

 

L’Associazione AMA Calabria, con sede legale a Squillace,  opera dal 2004 nell’ambito del disagio psichiatrico. Da anni promuove  gruppi di auto-mutuo-aiuto e supporto alle famiglie che vivono un disagio psichico e promuove eventi formativi nel settore.
Il 4 giugno 2011, presso l’Hotel Lamezia, l’Associazione ha promosso  il VI  Evento Formativo  dal titolo” La Riabilitazione psicosociale : un percorso metodologico”, finalizzato alla formazione di professionisti calabresi impegnati nella Riabilitazione psicosociale. L’ evento è stato patrocinato dall’Ordine dei Medici, degli Psicologi, degli Infermieri , dell’ANEP e dall’Ordine degli Assistenti Sociali che ha riconosciuto n. 7 crediti formativi.
L’obiettivo dell’evento formativo era finalizzato a  formare e sensibilizzare i professionisti,  che  a qualsiasi titolo operano in Calabria  nell’ambito della Riabilitazione Psicosociale, in modo tale da  condividere un  percorso metodologico appropriato. Relatore è stato il  dr. Ascanio Vaccaro, direttore della Riabilitazione Psicosociale presso la Comunità sanitaria “Casa di Nicola” di Tavernola Bergamasca (BG), psichiatra e farmacologo  che svolge  attività di consulenza e formazione in materie di riabilitazione psichiatrica da oltre 25 anni.
Ha pubblicato 2  libri sulla riabilitazione psicosociale e innumerevoli articoli su riviste di alto prestigio scien tifico.  In occasione del convegno il relatore ha proposto, in   particolare, un percorso metodologico da attuare attraverso l’uso di schede di valutazione  e di una cartella riabilitativa che, al momento,  si sono dimostrati efficaci nella valutazione delle competenze e degli esiti  nell’ambito della riabilitazione psicosociale.
I contenuti dell’evento sono stati ampiamente condivisi da circa 100 professionisti del settore , provenienti da tutta la Calabria, che hanno manifestato un alto interesse per le tematiche sviluppate. La presidente dell’Associazione AMA Calabria, dott.ssa Rosa Conca, nel salutare i convegnisti  ha affermato che  “occuparci di riabilitazione in Calabria è come  spianare una strada dissestata.
E’ necessario  proporci degli obiettivi, partendo da validi riferimenti teorici e solidi riferimenti metodologici, per   pervenire alla formulazione di linee guida che diano a tutti noi gli strumenti per affrontare i problemi posti dalle persone, spesso giovani, con gravi disabilità psichiatriche.  Bisogna uscire dall’aspecificità e dall’approssim azione di molti trattamenti, definiti riabilitativi, ma che in realtà, sono lontani dagli obiettivi di vita degli utenti, incuranti delle loro preferenze e spesso svolti in ambienti artificiali.  E’ proprio il vuoto di procedure accreditate che spesso ostacola ognuno di noi nell’adozione di metodi di lavoro efficaci.
Al contrario, ricerche ed esperienze, in campo nazionale ed internazionale,  dimostrano che la riabilitazione psichiatrica, non solo restituisce la persona alla società, consentendole di recuperare un ruolo produttivo, ma diminuisce il carico familiare, previene le ricadute, riduce l’uso dei farmaci e il ricorso all’ospedalizzazione. Acquisire un metodo di lavoro nell’ambito della riabilitazione non reprime la creatività e la componente umana degli operatori, ma conferisce all’intervento la dignità di una tecnica valida”. L’ evento formativo è stato  curato dalla presidente Dr.ssa Rosa Conca e dalla vice presidente Dr.ssa Graziella Massara.
All’organizzazione hanno collaborato  i soci Fabio Antonietta , Pasquini Marina,   Maria Statoti, Napoli Antonio, Franco Roberto, gli infermieri professionali Lorenzo Marino e Rosaria Papa.

Rosa Conca

Progetto ludico-riabilitativo “Arcobaleno ” 2011

 

Il progetto “ Arcobaleno ” rientra tra le attività riabilitative previste dal programma del Centro Diurno e consiste in una vacanza – soggiorno per circa 30 utenti che frequentano il Centro da almeno 6 mesi.
Il progetto Arcobaleno è un esperienza ormai consolidata negli anni, tanto attesa sia dai giovani che usufruiscono di una “ vacanza sul mare ”, che dalle rispettive famiglie che per una settimana possono sentirsi sgravate dall’impegno quotidiano dell’assistenza dei loro figli.

   DESTINATARI:

 

Sono destinatari del progetto 30 soggetti–utenti che, da almeno 6 mesi, afferiscono quotidianamente al Centro Diurno di Montepaone lido.

   OBIETTIVI:

 

  • favorire un’interazione socializzante tra gli operatori e l’utente in un contesto sano, fuori dal setting quotidiano di lavoro;
  • neutralizzare i fattori di desocializzazione , dei giovani con disagio psichico, che li portano all’allontanamento da situazioni sociali emotivamente significative;
  • promuovere in situazioni apparentemente “solo ricreative”, comportamenti organizzati, abilità e motivazioni, che portano i giovani a sviluppare relazioni sociali soddisfacenti e ad eseguire compiti accettabili e gratificanti.

   SEDE DEL PROGETTO:


E’ sede diurna del progetto una “Struttura Ospitante” gratuita , che fa parte del nostro comprensorio e si trova nei pressi delle località balneari.

   RISORSE STRUMENTALI :

La struttura ospitante è offerta gratuitamente dal Comune di Montauro.
Le spese per l’assistenza alimentare per gli utenti e gli operatori che partecipano al progetto sono a carico delle rispettive famiglie.

   RISORSE UMANE:

Operatori in servizio presso il CSM che prestano la loro attività lavorativa nel Centro di Riabilitazione Psicosociale a qualsiasi titolo e collaborazione.
E’ prevista obbligatoriamente una turnazione diurna da parte degli operatori che aderiscono al progetto per garantire il supporto continuo agli utenti.

Personale dipendente:

Psicologa responsabile n. 1
Infermieri n. 5
Assistente sociale n.1
Collaboratore non sanitario n.1

Personale esterno di supporto:

Volontari iscritti “ Associazione AMA”
Psicologi volontari
Tirocinanti universitari
Genitori

 

Il progetto si conclude con una cena sociale assieme alle famiglie